Eccoci qui, già rintanati sotto i piumini, finalmente a un'ora consona per queste parti. Alle 6.15 quando siamo arrivati, un po' il buio, un po' l'abitudine locale delle quattro anime del paese, erano già tutti chiusi in casa per la notte. Ora sembrano le 2 e sono solo le 8, or che pubblico le 9.30. Non vola mezza mosca anche se il campeggio è abbastanza occupato. Ci sono inoltre alcuni 'permanent residents', ossia lavoratori che per star qui qualche mese finché l'ingaggio regge, sia agricolo, di pesca, o più a nord, minerario, non si comprano casa, ma vivono in bungalow in campeggio. Siamo stati accolti da un signore con baffoni in quad, con il suo cane misto fritto, sorta di labrador/dingo stracciatella, che lo seguiva ovunque con una adorazione speciale, senza mai staccargli gli occhi di dosso... altro che addestramenti:-).
Parcheggiato il camper e connesso alla corrente, siamo andati a fare una passeggiata sulla spiaggia bianca al chiaro di luna quasi piena, con l'oceano indiano vestito d'argento. Oggi con la temperatura serale e notturna comincia ad andare meglio, anche in camper non c'è il gelo di ieri. Fuori indica 7 gradi, il che ci dice che ieri saranno stati 2 o 3. Comunque, una volta nel sacco a pelo abbiamo dormito al caldo anche la scorsa notte. Il problema è stato uscirne, con una piazzola all'ombra fino alle 9.30. Risalendo la costa le soste fotografiche sono diventate via via più tiepide, è come aver lasciato l'inverno di febbraio/marzo ed essere giunti in piena primavera, ma in poco meno di tre ore di guida. Anche il paesaggio si è gradualmente vestito di fiori, dagli sterminati campi di colza che ricoprono colline e praterie a perdita d'occhio, ai fiori selvatici che cominciano ad apparire ora per culminare la fioritura tra settembre e ottobre. Tra praterie sconfinate con infinite sfumature di verdi mai visti, fattorie da film con i pozzi artesiani accompagnati dai caratteristici mulini, all'improvviso spuntano, come ieri, dune di sabbia bianchissima, che colgono di assoluta sorpresa e tu resti lì, a bocca aperta, come quando da piccoli si vedeva o si sperimentava qualcosa di nuovo e lo stupore ci imbambolava in un'espressione sognante... e non particolarmente arguta, ma bellissima.
Viaggiare senz'altro ridona l'entusiasmo della scoperta che orari e routine, tribolazioni, ricerca di una possibile soluzione alle stesse, ci tolgono giorno per giorno. Al tramonto, ormai a cinque minuti dal campeggio di oggi, ci siamo fermati a fotografare la luce cangiante delle sei di sera. Complice uno specchio d'acqua magnifico, sono scesa dal camper per gli scatti che vedrete qui sotto. Ma andiamo per ordine...
A lunch with a view...in una piazzola lungo la strada
Purtroppo le foto non danno la minima idea dell'immensità del paesaggio, ma, almeno in parte, dei colori 'dipinti' dalla natura.
Così potete leggere anche i cartelli...
Per tutto il viaggio si sono aperte davanti a noi colline di un verde quasi artificiale, degne dello screensaver di Windows!
Ancora dune mobili...
Geraldton, cittadina di mare del Western Australia... ci siamo fermati a sgranchirci un po'. Quella che vedete è una minipalestrina comunale.
And now I give you... today's sunset
...and lots of it...
Where's the water? Where's the sky?
AAWWHH AMAZIIIINGGGG
Ciò che avremmo risparmiato non venendo qui mai mi avrebbe ripagato di non aver visto tutto questo. Cerchiamo di investire in ricordi. NO REGRETS.
Last, but not least, I give you...the moonrise
Non si vede benissimo, ma dà almeno un'idea dell'intensità della luce lunare





















Che meraviglia i tramonti che state assaporando! vorrei essere lì con voi a contemplare e catturare ogni sfumatura per arricchire la mia palette di colori...e ridere insieme
ReplyDeleteWOW! No regrets at all!! nulla arricchisce più di un viaggio
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