Tuesday, July 23, 2013

Pillole di Quark - Gli stromatoliti

Cari amici lontani e lontani, a grande richiesta ritorna una nuova puntata di Quark, nella sua edizione in pillole.
Questa sera vi condurrò nel fantastico e poco conosciuto mondo degli stromatoliti. Presenti ormai in poche regioni del mondo, abbiamo avuto la fortuna di incotrarli già due volte negli ultimi 830 km.
Eccomi, sono uno stromatolite, i grecisti fra di voi avranno già capito, sono una formazione calcarea e assumo prevalentemente una conformazione bassa, simile a un tappeto. Tuttavia vedremo che la mia famiglia è piuttosto variegata.
Ma come nasco? Ebbene, da circa 3.5 milioni di anni, fitte fitte colonie di microorganismi fotosintetici come i cianobatteri procarioti e le alghe eucariotiche (eh??) attivissimi sulla mia superficie, fanno in modo che possa crescere strato dopo strato di circa 1 cm ogni 30 anni... e così da 3.5 milioni di anni! Giurassico! No, anche prima.
Insomma, pensatemi come il cugino bruttino dei coralli... o forse, in questa circostanza, una pietra vivente!
Nel lago Thetis, a 300 km a nord di Perth, i miei parenti assumono una forma piuttosto loffia, una sorta di pagnotta venuta male, insomma, parenti del sud!
Qui invece, nella Hamelin pool di Shark Bay, poco più di 1000 km a nord di Perth, siamo numerosi e diversi. L'habitat è così congeniale che da 3.5 milioni di anni ci troviamo davvero bene tanto da essere riusciti a  sopravvivere e diversificarci, nonché a resistere alle violenze di voi esseri umani. Dovreste invece essere riconoscenti a ogni singolo microrganismo di noi stromatoliti!  Infatti, grazie all'innata attività fotosintetica, siamo stati decisivi per l'arricchimento dell'atmosfera primordiale con l'ossigeno che rilasciamo. Se fate attenzione infatti, e la marea è propizia, riuscirete  a vedere le bollicine di ossigeno che salgono verso la superficie.

Venite a vederci più da vicino!!
Subito a ridosso della riva purtroppo troviamo il nostro cimitero.  Infatti le variazioni del livello dell'acqua nel corso della storia hanno fatto in modo che i meno fortunati di noi venissero esposti all'atmosfera più di quanto loro potessero sopportare. Pertanto di questo ramo della famiglia possiamo ora ammirare le formazioni litiche rimaste, che tuttavia nel tempo si sono colorate di rosso! Probabilmente a opera di nuovi microorganismi che hanno ossidato il ferro.


Seguono nell'acqua bassa delle vere e proprie formazioni a tappeto, che crescono lateralmente. E sono pure morbide al tatto! La superficie di questi tappetini è sensibile alle maree e alla direzione delle correnti, come si può vedere dagli esemplari più piccolini che hanno assunto la forma con cui le onde modellano la sabbia.

Al largo di questa zona, in passato, attraccavano le navi adibite al trasporto della lana. Visti i bassi fondali della baia la lana doveva essere trasportata al largo sui carri che passavano sopra noi stromatoliti. Si possono vedere ancora le tracce delle ruote (una corre proprio parallela al bordo inferiore dell'immagine, brutta cosa da prendere in faccia), ma fortunatamente il tempo cura quasi tutto e le ferite si sono rimarginate nel corso dell'ultimo secolo.

Procedendo verso il largo, ecco la nostra variegata stromatolinità. I tappetoni abbracciano gli stromatoliti delle acque più profonde che invece crescono in condomini isola... ovvero verso l'alto... sono i cugini ricchi in penthouse, noi qui giù belli tozzi, quelli di campagna ;-))

Ricordatevi, quando ci verrete a trovare: attenzione a dove mettete i piedi!!! 

Mentre resterete imbambolati a guardare il nostro cielo......
Per questa puntata è tutto. Noi ci salutiamo qui.Vai con Bach!
Alla prossima.
+3ti.


3 comments:

  1. W le pillole "Piero Angela"...

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  2. toc toc Penny..toc toc Penny...toc toc Penny..hihihih

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  3. Grandiosa davvero! Sheldon forever...TBBT rules!

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