Sunday, July 28, 2013

The Grey Nomads -29/7/13

Chi sono i grey nomads? Si autodefiniscono così gli anziani campeggiatori australiani che, a bordo di qualsiasi mezzo, viaggiano per campeggi, rest areas, bush e spiagge. La formazione tipo di questa vivace comunità grigia è costituita da: roulotte bassa con espansione superiore adatta al tragitto off road, super fuoristrada, ma fuoristrada, non suv fighetti all'italiana, e barchetta da pesca rovesciata sul tetto dei medesimi. L'alternativa, oltre ai classici camper, è una corriera o un pulmino, anche scolastico, diciamo vintage, ovvero pensionati pure loro dalla funzione di trasporto pubblico, che, come i proprietari, ritrovano nuova vita nella terza età con l'allestimento a casa mobile. I mega motorhomes che si vedono negli Stati Uniti qui non sono molto frequenti, ne abbiamo visti forse 2 in 15 giorni. Vanno più le vecchie corrierone DIY.
In genere sono forniti di generatore e/o pannelli solari e quindi, volendo, autonomi dalle strutture di accoglienza turistiche. L'importante è andare. Molti sono anche corredati da bici e per i meno grigi tra i grigi, da quad! Buona parte, vivendo così per qualche mese o qualche anno, ha pure il cane educatissimo al seguito. Lo spirito sembra essere ancora quello pionieristico, mi costruisco un po' tutto da solo o mi personalizzo ciò che ho comprato e si parte. Data la prorompente natura, si crea una sorta di fratellanza del viaggiatore e non ce n'è uno di questi che non alzi una mano dal volante in segno di saluto quando ti incrociano sulla strada. Stamattina in particolare, sarà la regione remota e ormai tropicale dove svernano, ma è stato tutto un saluto per 540 km. Hanno pure un sito estremamente informativo, di cui mi sono servita anch'io in fase di pianificazione viaggio: http://thegreynomads.com.au/
Ciò che fa pensare è che qualche problemino di salute pur lo abbiamo, dato che sono per la maggior parte più verso i 70 che verso i 60, ma se ne vanno comunque in posti remotissimi irraggiungibili a ogni mezzo sanitario di emergenza, forse Royal Flying Doctors esclusi. Altro che depressione da pensione...

I mezzi...tutti con le barre anti fauna locale ovviamente...




Sono case private...!!







Un Grey Nomad...in questo caso zoppo lui, zoppa la moglie...

...e il suo cagnolino

Nel campeggio di Coral Bay siamo arrivati durante una griglia di salsicce offerta dalla direzione... i commensali erano tutti Grey, ma anche White Nomads, il club di appartenenza superiore, come per i tier dei punti frequent flyer ;-))


The Old Man and the Sea...and the Surf!


Qui vedete la pista di atterraggio dei Royal Flying Doctors segnalata nel cartello fotografato ... è la highway su cui stiamo viaggiando, quindi è bene guardarsi le spalle e il cielo!










4 comments:

  1. è così che voglio passare i miei ultimi anni (20 o 30 si può?)

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  2. Senza metterla troppo sul filosofico, cosa per me facile, il punto è: come fai a sapere quali sono gli ultimi?? E tale ragionamento (consapevolezza, ossessione) ci ha condotto qui, nonostante tutto e tutti...

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  3. e avete fatto più che bene..il viaggio dà un senso a tutto il resto,apre la mente e la nutre..quando inizi ad esplorare il mondo,non puoi farne più a meno..il senso di libertà, la curiosità di conoscere nuove culture,il desiderio di rivolgere lo sguardo verso panorami mozzafiato..tutto ciò diventa parte di noi...anche solo l'attesa del viaggio rende sopportabile il quotidiano..al rientro i problemi andranno affrontati e si troverà una soluzione, una soluzione c'è sempre..ma lo si fa con un approccio diverso,con la consapevolezza che certe situazioni/persone non meritano il nostro dolore, perchè sono piccole, minuscole a confronto con tutto quello che ci circonda..si risolverà tutto e sarete spinti dalla voglia di fare di nuovo le valigie, e di ripartire ancora più lontano.. ma non per fuggire, solo per vivere nuove emozioni, per guardare nuovi tramonti..
    (scusate ma mi rendo conto di essere in piena crisi di astinenza da viaggio hahahahah)

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    1. Certo è proprio vero, si parte e si cambia prospettiva, hai ben descritto quello che proviamo noi, anche tu sei viaggiatrice e non turista ;-)) le cose da qui sembrano piccole piccole...

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