Saturday, July 27, 2013

L'abitudine allo straordinario 28/07/13

Il post di oggi lo vedrete domani o anche dopodomani. Che poi è come dire che il post di ieri o l'altro ieri lo vedete oggi, se prendiamo come coordinate il momento della lettura;-)). Niente campo cellulare qui nel nulla, va da sè. La tappa di guida mattutina che si è conclusa alle 13 dopo 540 km di bush ci ha reso consapevoli di come ci siamo abituati a scorgere enormi termitai e canguri; ciò che ieri ci faceva scattare una fotografia dietro l'altra, oggi ci vede passare un po' più spediti. La novità odierna sono monticelli di soli 200-400 m., ma che spesso hanno un nome altisonante (pun intended;-)) tipo Mt. Augustus, 400 m. (intorno a questo c'è addirittura un national park) o 'Mt. Minnie- 210 m'!!





Siamo nella regione del Pilbara, famosa per le miniere di ferro e per gli enormi road trains a quattro rimorchi, nonché terra di mandriani e di un'infinità di bovini allo stato brado, le cui carcasse a ogni stadio di decomposizione punteggiano il ciglio della strada, probabilmente a seguito di un incontro con un road train. Abbiamo viaggiato tra colline verdi e rosse, sotto un cielo azzurro intenso fino a raggiungere al tramonto e dopo 860 chilometri in 9 ore di auto, (letteralmente volate via)  la De Grey River rest area, un'area di sosta gratuita sulle rive del fiume De Grey in cui non ci sono servizi, ma il cielo notturno è indescrivibile... per chi è stato a un planetario moltiplichi per 100 o anche per 1000!  Arrivati alle 18.15, abbiamo subito cenato e alle 7 nel buio più profondo, prese le sedie da campeggio ci siamo seduti all'aperto a guardare la volta vicinissima della Via Lattea circondata da un cielo in cui l'oscurità è in minoranza e cede il passo a una trapunta di stelle che sembra finta tanto è fitta di luci, come farina sul marmo nero. Siamo nel bush per centinaia di chilometri intorno a noi, quindi non esiste inquinamento luminoso di alcun tipo. Gli altri presenti erano già tutti nel dopocena quando siamo arrivati, con i falò davanti alle roulotte e camper. Ora, dato che alle 8.30 la piccola comunità estemporanea è già a nanna, (comunque gli australiani sono molto rispettosi anche nei campeggi, ore 8.30 non vola una mosca) il silenzio è perfetto, rotto solo dai grilli e dai versi di uccelli crepuscolari e notturni. Una muccona selvatica con le corna pascolava due ore fa all'ingresso dell'area di sosta a 10 metri da qui. Speriamo vada a dormire pure lei. Stanotte tende aperte e ci si addormenta guardando il cielo. Come mi piacerebbe avere una macchina fotografica adeguata per regalarvene un po'...

I road trains a quattro rimorchi...




... le sconfinate praterie di spinifex, cespugli taglienti presenti ovunque.  La forma ordinata e molto definita a guisa di istrice verde (o meglio echidna, per essere coerenti;-)) contrastante con la terra rossa in cui crescono, fa somigliare il tutto a un'ordinata aiuola di giardino botanico.



E  il vento è finalmente caldo caldo!


Il fiume De Grey ci ha accolto al tramonto...





Quale benvenuto migliore?

Buona Notte




4 comments:

  1. finalmente !!!!!!!! mi mancavate grazie per le foto e il diario mandi g

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  2. ma ditemi la verità, usate un filtro? i colori del river al tramonto sono incredibili!

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  3. No niente filtri, ho veramente una semplicissima digitale, tutta natura...

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  4. i tramonti che ci regalate sono meravigliosi

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