Saturday, July 27, 2013

Ningaloo Reef e Cape Range National Park

Oggi abbiamo raggiunto la cittadina di Exmouth, la porta d'accesso al Ningaloo Reef e Cape Range National Park, che sono poi lo stesso comprensorio. Sveglia all'alba, arrivati per le 9.40, siamo subito entrati nel parco dopo aver trovato un campeggio. Il Cape Range National Park è solcato da una strada lunga una novantina di chilometri, a destra ci sono le baie e le dune di sabbia bianca, mentre a sinistra i canyon e le gole in cui fare trekking. In mezzo, un'infinità di canguri, emu, echidna, ma davvero un'infinità. Stamattina abbiamo visitato le baie principali in cui fare snorkelling. Il reef infatti è uno dei più vitali al mondo e il parco è una sorta di acquario naturale. Oggi le condizioni però non erano delle migliori; è tornato il sole, ma è rimasto il vento, che ha reso le piscine naturali delle baie un po' meno piscine. Anche in assenza di vento, tuttavia, l'oceano qui è caratterizzato da forti correnti, quelle che chiamano rip currents, le correnti di risacca, con numerosi cartelli che invitano alla cautela. Le bianche onde dell'oceano che si infrangono sul reef esterno, rovesciano il proprio carico d'acqua nelle lagune interne la barriera, facendolo poi defluire e trascinando ogni tanto con sé qualche nuotatore inesperto o troppo fiducioso. L'alta marea, che oggi c'era, così come il vento che gonfiava l'oceano, sono considerate condizioni avverse. Detto questo, dato che almeno una decina di persone erano in acqua e non sarei stata sola, ho deciso di provare. Quindi mi sono bardata con muta, stivaletti e guanti, maschera, snorkel e mi sono tuffata. L'uomo ha abbandonato definitivamente l'impresa, di cui comunque non era mai stato troppo convinto, davanti al cartello del visitor center in cui si informava la gentile clientela circa l'avvistamento di tre esemplari di medusa irukandji fuori stagione nelle acque del parco. Ho scelto quella che viene chiamata 'drift pool'; come dice il nome, si entra in acqua in un punto ben preciso, si nuota 50 metri al largo per raggiungere il margine interno della barriera e poi ci si lascia trasportare (drift' appunto) qualche centinaio di metri dalla corrente che spinge verso nord, per uscire in un altro punto preciso da non sbagliare assolutamente, pena finire nella 'danger zone', dove sei tirato sotto e puoi salutare tutti i tuoi compagni di snorkelling. C'è anche un illuminante cartello che più in basso allego. La precisione dell'indicazione fa sì che se proprio non sei del tutto incosciente, e/o davvero poco pronto, tu non possa sbagliare.
E infatti per fortuna non ho sbagliato. La varietà di pesci, spugne e colori dei coralli è una cosa indescrivibile, anche se io non ho osato nuotare oltre il margine, in quanto non avevo le pinne, considerate obbligatorie dal suddetto cartello, quindi mi sono tenuta all'interno in maggiore sicurezza. 
Avevo pescioni bianchi e azzurri che nuotavano in banco sotto e intorno a me seguendomi, davvero bellissimi!
Dopo una doccia bella calda in camper a pochi metri dalla spiaggia e una buona pasta, abbiamo raggiunto la gola dello Yardie Creek, che segna la fine della strada asfaltata nel parco. Da lì in poi ci sono solo piste 4WD sulla sabbia per una settantina di chilometri, fino a raggiungere Coral Bay, la località dove abbiamo pernottato ieri. 
Il rientro a Exmouth al calar del sole ci ha regalato il risveglio di tutta la fauna locale, che durante il giorno non è molto attiva e preferisce la pennica sotto l'alberello. Purtroppo le foto migliori sono sul telefono del consorte e stasera non riusciamo a trasferirle, quindi le vedrete a casa. Intanto metto quelle che ci sono a disposizione. Ma quelle scattate più da vicino ai canguretti non sono qui:-((

Per strada ovunque enormi termitai...


La prima baia del Ningaloo Reef



In lontananza potete vedere le onde dell'Oceano Indiano che si infrangono sulla barriera esterna... il rumore prodotto è fortissimo anche dalla spiaggia






Ecco il cartello, io ho nuotato nella baia a sinistra, la 'drift pool'. La barriera è davvero vicina... come resistere?

Non sono (solo) conchiglie...

Sono coralli!!



Lo Yardie Creek è diviso dall'oceano da una banchina sabbiosa. Qualche anno fa sono piovuti due metri in 24 ore (!!!!) e il livello dell'acqua ha sommerso la banchina di sabbia unendo Creek e oceano per ben tre anni, prima di abbassarsi nuovamente.



Il rientro tra gli emùuuuuu......



Girano sempre in due... i caramba del bush;-))



E i canguri... ne abbiamo visti a decine tanto da dover percorrere la strada a 40 all'ora non solo per fotografare, ma anche per poterlo raccontare. La sfida della serata è stata 'Try not to kill the kangaroo hopping in front of you!' 


Le foto più belle le vedremo in compagnia... ma almeno un'idea...






























3 comments:

  1. proprio spettacolare sono proprio contenta che siate lì in ferie mandi g

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  2. io vi aspetto al rientro per il godermi il resto delle foto, grazie di aver condiviso già queste, sono come al solito bellissime!

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