Il cane toad è un simpatico rospetto dall'aspetto non viscido, la pelle rugosa e con la schiena ricoperta di vescicole contenenti un siero velenoso che è in grado si spruzzare a distanza. Letale per piccoli animali, per noi risulta irritante se viene a contatto con gli occhi o la pelle. Può tuttavia diventare letale se ingerito: la tossina infatti causa arresto cardiaco in 15 minuti!
Che cosa c'è che non va in questi anfibietti?
Non si tratta di una specie locale. Sono stati introdotti nel 1935 con la speranza che avrebbero sterminato un parassita delle canne da zucchero. Ciò non è avvenuto, e riproducendosi 10 volte in più delle comuni ranocchie, in breve dal north Queensland hanno colonizzato tutta l'Australia del nord-est, riducendo drasticamente molte specie di fauna locale, che muoiono causa ingestione dell'animale tossico. Il controllo è piuttosto difficile considerate le sue abitudini da autostoppista. Ama infatti nascondersi nelle macchine e fra le attrezzature da campeggio, facendosi scorrazzare per l'Australia. È un green nomad ;-)). Per questo il Dipartimento dell'Ambiente e della Conservazione (DEC) ha messo in atto il seguente programmino per debellare il cane toad dal Kimberly:
-1. Assicurarsi che si tratti di un cane toad, distinguendolo dai rospi locali.
-2. Mettere al riparo bambini e piccoli animali.
-3. Indossare guanti, una protezione per gli occhi e preparare un sacchetto di plastica o un contenitore sigillato.
-4. Raccogliere la bestiola con attenzione, prendendola per le zampe posteriori o spingendola nel contenitore con una scopa.
-5. Disinfettarsi accuratamente le mani e tutte le parti venute a contatto con il ranocchio.
-6. Portarlo (VIVO!) al più vicino centro di raccolta... (in alternativa spedire al DEC una foto)
-7. ... dove riceverà una gentile e umana... eutanasia. (it will be humanely euthanized and disposed of...)
Bene, alcune domande sorgono spontanee caro DEC:
a) dal momento dell'avvistamento dell'anfibio, al suo riconoscimento, alla vestizione dell'umano e alla raccolta della bestiola... si suppone che lui stia lí ad aspettare? Magari scambiando quattro chiacchiere... modello grey nomad?
b) ok, facciamo che io sia motivato ed esso collaborativo, considerate le distanze locali... come mantengo vivo un anfibio per ben che vada 400 km, e dove lo piazzo il ranocchio tossico durante il tragitto?
c) humanely euthanized and disposed of... ??!! Lo gassate, mi sa... sul humanely la storia avrebbe da ridire, anche se questo, certo, è un rospo e piuttosto malefico.
A onor del vero in selezionatissime aree di sosta per le 24 ore, ci sono delle apposite cellette verdi in cui rinchiudere il tossico. Se non hai la fortuna di capitare in tali aree, te lo dovresti caricare in automobile... fino al prossimo centro di raccolta.
Ecco, per lo spirito più curioso, il centro di raccolta e il simpatico opuscoletto con tutte le informazioni fornite dal DEC.
+3ti
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