Monday, August 5, 2013

Katherine Gorge- Nitmiluk National Park

Oggi è stata davvero una giornata perfetta, di quelle che si ricordano per sempre. L'abbiamo passata andando in canoa sul Katherine River, per raggiungere le sue gole e fare il bagno nelle piscine naturali. Una giornata così è stata possibile grazie a più di un pizzico di fortuna; al nostro arrivo le canoe erano terminate, ma nello spazio di un secondo un ragazzo tedesco padre di tre fanciulle già adolescenti si è presentato al banco del noleggio per chiedere di tornarne una, in quanto moglie e figlia maggiore erano spaventate all'idea di pagaiare. Mah, forse avranno avuto paura dell'acqua in generale.
Fatto sta che non essendoci la possibilità di avere un rimborso, noi siamo stati provvidenziali a loro e loro a noi. Percorrere la gola in canoa ci ha dato la possibilità di entrare davvero nel mondo di coccodrilli, cormorani e pesciolini. Una meraviglia.
È consentito nuotare solo alla fine della prima gola, anche se lungo il percorso ci sono diverse incantevoli spiaggette di sabbia rosa, ma sono strettamente riservate ai freshies che vi depongono le uova. I coccodrilli di fiume si fanno in effetti gli affari loro e non sono minimamente interessati agli umani. Se ne stanno verso la riva e ci osservano sornioni. Nel fiume si può nuotare in quanto è messa in atto un'attenta campagna di sbarramento ai più pericolosi salties, i coccodrilli di acqua salata, che però all'occasione non disdegnano di risalire i fiumi in cerca di prede. Quando ne viene avvistato uno, l'accesso all'acqua è interdetto, il temerario ripescato e riportato in estuario. 
Il calar del sole ha riempito la sponda del fiume di wallabies intenti a brucare l'erba, tante le mamme con i piccoli nel marsupio. Ho scattato moltissime foto, ma purtroppo causa la luce calante, il mio limitato mezzo le ha fatte risultare quasi tutte mosse, qualcuna si salva abbstanza e la allego qui sotto; il filmatino che ho catturato invece, è degno di Quark, ma pesa troppo in dati  e lo tengo per il rientro.

Si parte...





Freshies' nesting ground

Una voluminosa pietra sott'acqua offre riposo dalla nuotata e l'opportunità di una foto

Una libellula locale...Quella sotto ;-)))


Freshie che posa per la foto a meno di un metro da noi

La vista da un lookout alla fine di un sentiero: il fiume e il bush circostante, che qui si sta trasformando in foresta


C'è un po' di gente in giro stasera...
C'è un piccino nel taschino...mamma mangia, io mangio...

Mamma beve, io bevo...ingranditemi se non mi vedete bene!

Eccomi, ora mi vedete meglio...anche se la foto è un po' mossa

Questo tipetto, invece, era più collaborativo... Si chiamano black-footed wallabies perchè hanno effettivamente le zampine nere


Per chi non sapesse nulla di marsupiali: i wallabies si riaccoppiano poco dopo la nascita del piccolo, i blastocisti restano 'dormienti' finchè la tasca non è libera. Non appena l'inquilino precedente lascia il domicilio materno, l'ovulo fecondato comincia a crescere e in un mese scende nella tasca... questa sì che è evoluzione!

Sulla via del ritorno il cielo era infiammato non solo dal sole... la nuvola più scura annuncia che da qualche parte il bush sta ancora bruciando, come è normale in questa stagione. 












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