Thursday, August 8, 2013

Kakadu-East Alligator

Oggi è stata una giornata di transizione. Al mattino abbiamo navigato un paio d'ore sull'East Alligator River con due guide aborigene che ci hanno illustrato alcune delle peculiarità della loro cultura. Come è facile intuire dal nome del fiume, abbiamo visto moltissimi coccodrilli d'estuario, quelli abbastanza grandi da non disdegnare all'occasione qualche preda umana. Il tour è stato interessante, lo sarebbe stato ancor di più se non avessimo dovuto condividere le imbarcazioni con un megapullman di turisti olandesi. In particolare, le parole della guida ci raggiungevano in modo intermittente grazie ai suoni emessi da due corpulente semiadolescenti omozigote dal caschetto biondo pannocchia stile Raffa nazionale, vestite identiche a strisce arancioni, il cui broncio era interrotto soltanto da grida da suino al macello, suoni che nella fattispecie presumibilmente esprimevano entusiasmo, alla vista di ogni benedettissimo coccodrillo... e vi assicuro che ce n'erano ovunque... per due ore intere. La madre tentava di zittirle quasi avessero un anno e non ancora il dominio di sé, ma niente da fare. Quindi grazie  a questi cinque (c'erano pure un corpulento fratello e due corpulenti genitori), ho sentito solo dell'uso della melaleuca alla nascita dei bimbi, mentre E. un metro più in là ha captato cosa accade alle salme dei cari estinti... e abbiamo completato il ciclo della vita aborigeno nonostante le Kessler fuori taglia.

Nel pomeriggio ci siamo spostati al Litchfield National Park. In verità abbiamo raggiunto un campeggio nella cittadina di Batchelor, a una decina di chilometri dal parco e domani lo visiteremo. Il proprietario è un simpatico signore con una cagnolina misto boxer che ci ha leccati tutti appena arrivati. Sulla sessantina, parlando un po' ci ha detto di essere un wannabe maratoneta, nonostante un ginocchio che a 32 anni avrebbe dovuto operare, ma si è rifiutato, e una schiena malandata. Ogni mattina si alza, fa stretching e respirazione, e poi parte per la corsa, che mito. Ha deciso di ignorare tutti i medici, dice, e fare quello che si sente... finché regge non male. Poco dopo questa conversazione, vado a fare la doccia e fuori dai bagni trovo parcheggiato un deambulatore, di quelli che aiutano le persone anziane a mantenere l'equilibrio; accanto, senza alcun guinzaglio, un minuscolo cagnolino tipo barboncino bianco seduto. Sono passata oltre, mi ha guardato senza muoversi. La padrona ha finito la doccia, ha ripreso il mezzo e il cane l'ha seguita; se ne sono andate piano piano, torcia alla mano, nel buio del campeggio. Non più tardi di un paio di ore prima, all'unica roadhouse lungo la via, risalivano in auto con caravan al seguito due signore, di cui una zoppina a bracetto con il marito ipovedente con tanto di bastone. Sembra che siamo proprio noi a porci i limiti più grandi, ancora quando possiamo fare tante cose o pressoché tutto ciò che ci va... questi arzilli nonnini australiani presenti ovunque, con qualsiasi mezzo, in qualsiasi condizione hanno davvero tanto da insegnarci. 


Il camp della notte scorsa nel bush all'interno di Kakadu ci ha offerto l'occasione di vedere dei veri campeggiatori... non è un veicolo da guerra, ma un carrello tenda diciamo ben attrezzato ;-))





I pappagalli locali hanno anche gli occhi azzurri, se ingrandite si vedono. Molto belli, gracchiano però in modo orribile e quando si posano o si inseguono sopra il tetto della nostra casa mobile alle prime luci dell'alba, sembra che ti sfondino il camper... peseranno come polli creature...


Un po' di salties...






Questo a zampe larghe stava pescando...

Questo ha il trasmettitore applicato dai ricercatori ancora attivo...

E dopo tanti coccodrilli, aver imparato che ci sono quelli di acqua dolce, i freshies, piccolini e non interessati a noi, aver imparato che ci sono quelli di estuario, i salties, grandi e da cui è meglio star lontani, aver imparato che depongono 60-70 uova di cui solo il 10% ha fortuna... ancora nessuno ha dato risposta alla più antica delle domande coccodrillose..."ma il coccodrillo, come fa?" Non c'è davvero "nessuno che lo sa"... nemmeno in Arnhem land ;-))








1 comment:

  1. perché non avete fatto fare un tuffo alle olandesi con i coccodrilli???? avreste risolto la situazione mandi g

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