Oggi, superato incendio e abbastanza la gastroenterite, per fortuna rapida, abbiamo proseguito il viaggio tra termitai a perdita d'occhio, che stanno cambiando forma divenendo più alti e sottili, e numerosissimi bottle trees davvero maestosi, la versione australiana dei baobab. Siamo arrivati a Fitzroy Crossing, piccolo paesino sperduto a circa 300 km dal prossimo centro abitato. È il punto in cui la highway attraversa il fiume Fitzroy, nientemeno che 'The Mighty Fitzroy', date le proporzioni. Nella stagione del wet il fiume può alzarsi di... 30 metri. Non è un errore, sono proprio 30, tanto da sommergere la cittadina che per una settimana è più Fitzroy Island che Crossing. Gli abitanti si trovano i coccodrilli di acqua dolce, i freshies, trasportati dal fiume nei propri garage! Ma, no worries, questi non sono pericolosi, e cito una ranger 'they are not dangerous, they may give you a little nip, if provoked, that's all'! Piuttosto bisogna preoccuparsi dei 'salties' quelli d'acqua salata, che però si trovano solo sugli estuari, ma spesso risalgono lungo il corso dei fiumi, mettendo a rischio l'incolumità dei pescatori, intrepida e costante presenza sulle sponde dei fiumi australiani. A 20 km dal paese, c'è il Geikie Gorge National Park, in cui è possibile fare un giro in barca di un'ora sul fiume nella gola. L'esperienza è stata molto interessante, la guida, una corpulenta signora aborigena con le treccine bionde, ci ha raccontato di come il luogo sia sacro per la sua gente e di quanto questa riesca a intessere un dialogo con la natura circostante; per fare un esempio, se i coccodrilli fanno il nido per deporre le uova nella sabbia più lontano dalla riva, ciò indica che con buona probabilità la stagione delle piogge sarà più lunga. Ci ha anche detto che il parco sta per riacquistare il suo nome aborigeno, in linea con la politica di reconciliation perseguita negli ultimi decenni. Il posto è davvero speciale e abbiamo visto diversi coccodrilli d'acqua dolce, più piccoli dei cugini d'acqua salata.
Un grande vecchio del bush...
Balancing rocks a Geikie Gorge sistemate lì dai secoli dei secoli...
On the Fitzroy...


Il diverso colore indica il livello delle piene, cosí come i rami secchi sistemati lassù dalla forza del fiume.

Nature is my church...
Le rocce sacre agli aborigeni del luogo su cui nessuno può arrampicarsi... Mai venisse in mente a uno di quelli che si portano la barchetta sul tetto dei fuoristrada e la calano al primo corso d'acqua, proprio per non farsi scappare battute di pesca su fiumi così.
Freshies basking...
... and going for a swim.
Questo è il terreno in cui depongono le uova
Ripartiti dalla gola a metà pomeriggio, abbiamo raggiunto con l'ultima luce, o il primo buio, la piazzola di sosta in mezzo al bush. Anche oggi cena alle 6.30 a luce di torcia, e poi fuori per lo spettacolo del cielo... domani si riparte per Lake Argyle e Kununurra.











che colori! che meraviglia!
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